TIROIDITE CRONICA LINFOCITARIA (T. di Hashimoto)

La tiroidite cronica linfocitaria (t. di Hashimoto) ha un quadro ecografico abbastanza tipizzato, facilmente riconoscibile: il volume della ghiandola può essere discretamente aumentato (forma classica), lievemente aumentato (forma giovanile) o ridotto (forma atrofica). Il tessuto è intensamente ecoassorbente con conseguente diffusa ipoecogenicità della ghiandola. Nella forma classica, datante da molto tempo e spesso causa d'ipotiroidismo manifesto, si visualizzano strie iperecogene che conferiscono al tessuto aspetto pseudolobulato: lo studio color Doppler ha dimostrato che tale caratteristica ecostrutturale non è sempre espressione di fibrosi ma può essere correlata ad una ricca vascolarizzazione intraparenchimale. Nella variazione atrofica la tiroide può avere dimensioni così ridotte da essere individuata con difficoltà; il parenchima è disomogeneo per la presenza di numerosi ed anche grossolani, echi di livello superiore irregolarmente distribuiti sul fondo ipoecogeno. La maggior presenza di tessuto fibrotico (e di conseguenza il quadro clinico/bioumorale d'ipotiroidismo) sembra potersi correlare alla durata e alla gravità della malattia. Le forme giovanili della tiroidite cronica linfocitaria si manifestano clinicamente quasi sempre soltanto con una lieve iperplasia della ghiandola (c.d. gozzo della pubertà); è l'esame ecografico che, rivelando un echopattern tipico per patologia autoimmune, suggerisce l'effettuazione di un più completo studio ormonale ed autoanticorpale (che spesso rivela ipotiroidismo subclinico con positività degli autoanticorpi). Sono questi i casi (unitamente ad alcune forme classiche di Hashimoto e di post-parttum), clinicamente silenti, in cui è l'esame ecografico a far avanzare il sospetto di patologia infiammatoria, autoimmune. Anche se raramente questo quadro ecografico può <<migliorare>>: il tessuto torna ad essere più compatto ed ecogenico, meno disomogeneo; si può riscontrare una riduzione, fino alla scomparsa, del movimento anticorporale con ripristino, spesso solo parziale, della funzione ghiandolare.